Aimone / Carlo Maria Aimone

Carlo Maria Aimone

Design e comunicazione

 

Carlo Maria AimoneIstituto d’arte applicata. Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con tesi nel 1995. Se appartieni a una generazione a cavallo tra l’analogico e il digitale, o ti fossilizzi, oppure ti ritrovi a saper preparare la calce per un affresco di tecnica rinascimentale, ma anche a entrare nel bios di un computer per settare il boot sull’hard disk secondario in cui hai installato un sistema operativo alternativo.

Quasi un lustro come freelance, in bilico tra acqueforti e pixel, per poi iniziare una decennale esperienza in un agenzia di grafica. Assunto come grafico e animatore flash, fino ad assumere nel giro di un paio d’anni la mansione di art, in una azienda che anno dopo anno si confrontava con clienti sempre più grandi e brand sempre più noti. Una mansione in divenire. Per necessità, poiché tecniche e tecnologie cambiano continuamente. E per piacere, perché conoscere sperimentare ed espandere le proprie competenze non è un onere ma un bisogno, che è anche un assoluto divertimento.

Dal 2010, “libero” professionista”. Dove “libero”è la parola che più mi appartiene, lo status in cui mi piace vivere. Dove “professionista” significa rispondere ai fabbisogni del cliente, non al monte ore prestabilito da una montagna di intermediari. Alcuni sostengono che «bisogna lavorare per vivere, e non vivere per lavorare». Ossia si trascinano fino a sera, e vivono per intero solo la domenica, trascinandosi per il resto della settimana? Lavoro e mi diverto, 7 giorni su 7, 14-16 ore al giorno. Lascio che siano gli altri a non veder l’ora di uscire dall’ufficio la sera; io non vedo l’ora di entrarci al mattino. Mi diverto tutto il giorno, e lo faccio con passione.

 


ALBERO
«l’esplosione lentissima di un seme.»
Bruno Munari